Il Carnevale a San Severo

A San Severo il Carnevale ha inizio il 17 Gennaio con la festa di Sant’Antonio abate, festa caratterizzata dalla benedizione degli animali e dalla processione con il simulacro del santo, seguita dai fedeli e dagli animali benedetti poco prima. Poi in serata vi sono fuochi pirotecnici e il “Ballo della pupa”, un particolare spettacolo pirotecnico con una sagoma femminile di cartapesta, poggiata su una struttura in metallo che sostiene i fuochi, l’interno è cavo e ospita un “ballerino” che sostiene la sagoma e danza.

Una volta era tradizione costruire anche l’albero della cuccagna, un palo ricoperto di grasso o altra sostanza viscida, che bisognava risalire per raggiungere la cima dove vi erano state poste forme di prosciutto e altre pietanze.

Nel periodo di carnevale è usanza preparare dei goffi pupazzi, spesso realizzati con paglia o tessuti, che sono appesi, comicamente seduti su sedioline, all’uscio delle case. Al tramonto del martedì grasso si celebra il loro pittoresco funerale, che si conclude con l’incendio degli stessi pupazzi, talvolta imbottiti di petardi.

La città non pare aver avuto una vera e propria maschera tipica: il travestimento tradizionale più diffuso prevedeva che gli uomini indossassero vistosi abiti femminili e si truccassero in modo assai grottesco, dando vita alle cosiddette “pacchianelle”, oggi piuttosto rare. Di conseguenza pare che la maschera tipica della città sia proprio la  Pacchianella.

Circa dieci, venti anni fa era abitudine organizzare dei carri con maschere di carta pesta e in alcune occasioni, i carri vedevano la partecipazione anche di alcune scuole primarie della città, i cui bambini vestiti in base al tema del carro o dell’anno, seguivano i carri.

Negli ultimi anni questa tradizione si è persa mentre sopravvive ancora quella del funerale che nasce dalla spontanea iniziativa di alcuni cittadini del posto, funerale al quale partecipano sempre più persone e bambini in particolare.

Ma questa tradizione è affiancata dalle tradizioni culinaria. Piatti tipici del carnevale a San severo sono le tipiche orecchiette di pasta fresca fatte a mano condite con sugo di salsiccia di maiale, le chiacchiere e le stelle filanti, ovvero delle dolci frittelline condite con zucchero.

Le origini storiche dell’orecchietta sono di difficile collocazione temporale visto e considerato che, in realtà, si presume che sia nata contemporaneamente all’introduzione della pasta fresca in generale. Risalire a quando i nostri antenati abbiano cominciato a mangiare della pasta, in realtà, è praticamente cosa impossibile.

Stilla Antonio 1^H

Orecchiette al sugo

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