Giustiziato a 14 anni nel 1944, dopo 70 anni annullata la condanna

Un giudice della Carolina del Sud annulla la sentenza di condanna: «Il processo fu ingiusto e la confessione del ragazzino fu estorta con la violenza»

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George Stinney jr era ragazzino di colore e fu ucciso sulla sedia elettrica nel 1944 negli Stati Uniti, per un duplice omicidio di due bambine bianche.

È lui il più giovane condannato a morte negli Stati Uniti nel XX secolo.

«Lo Stato ha compiuto una grande ingiustizia verso George Stinney», ha dichiarato la giudice Carmen Mullen.

Il ragazzino fu giustiziato a meno di due mesi dalla condanna e a sole 12 settimane dall’arresto.

Ebbe un «processo ingiusto», nel corso del quale fu impossibile stabilire la sua colpevolezza o innocenza.

Mary Emma Thames e Betty June Binnicker, rispettivamente di 7 e 11 anni, furono uccise con una sbarra di ferro. I loro corpi furono ritrovati nella cittadina di Alcolu, Carolina del Sud, il 23 marzo del 1944.

Stinney fu arrestato dopo che alcuni testimoni avevano riferito di averlo visto raccogliere fiori insieme alle due vittime.

Secondo la giudice Carmen Mullins, che ha annullato la condanna, quel processo violò i fondamentali diritti stabiliti dalla Costituzione. Inoltre, la giudice Mullins ha stabilito che la confessione del 14enne, di cui esistono due versioni, venne estorta con la forza. Non c’erano testimoni né prove concrete della sua colpevolezza.

Nel 2004 uno storico di Alcolu decide di investigare sulla vicenda.

Dalla ricerca emerge la totale mancanza di prove concrete contro il ragazzino. A gennaio 2014 la giudice Mullen ascolta le testimonianze del fratello e delle sorelle di Stinney, di una persona coinvolta nelle ricerche delle bambine e di esperti che hanno messo in dubbio i risultati dell’autopsia e la confessione del ragazzo.

Poi, finalmente, arriva l’annullamento della condanna.

«Ricorderò per sempre quel giorno in cui hanno portato via mio fratello da casa – ha detto la sorella di George, Amie Ruffner, oggi 78 anni – Non ho mai più visto mia madre ridere».

L’unica colpa di George Stinney jr? Essere un ragazzino di colore.
Michele Pazienza- Antonio Stilla 3^H

 

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Il Ku klux klan, un’associazione razzista

Il Ku Klux Klan del 1915 acquistò importanza soltanto qualche anno dopo, quando l'attiva propaganda di un ex-giornalista, F.Y. Clarke, ne portò gli affiliati a quasi 100.000. Con la sua organizzazione di tipo militare, col segreto di cui si circondava, i riti iniziatici e i giuramenti, le riunioni e le spedizioni notturne di uomini mascherati, acquistò subito un grande ascendente, in parte spiegato con la passione degli Americani per le società segrete, quali le cosiddette fraternities di tipo massonico.

Ku Klux Klan è il nome utilizzato da diverse organizzazioni segrete esistenti negli Stati Uniti d’America a partire dall’Ottocento, con finalità politiche e terroristiche a contenuti razzisti e che diffondevano e difendevano la superiorità della razza bianca.

Storicamente si distinguono tre fasi del movimento: una prima dal 1865 al 1874 come confraternita di ex militari dell’esercito degli Stati Confederati d’America, una seconda dal 1915 al 1950, in cui il movimento ha assunto la fisionomia che oggi consideriamo tipica, ed una terza dal secondo dopoguerra ad oggi, caratterizzato dalla grande frammentazione del movimento in una miriade di piccole organizzazioni fra loro ufficialmente scollegate che utilizzano il nome KKK o sue varianti.

I membri del Ku Klux Klan nel tempo si sono sempre più accostati a ideali nazionalisti e discriminatori che spesso sono d’estrema destra, quali il razzismo, l’antisemitismo e l’antipapismo, l’omofobia e l’anticomunismo.

Il Ku Klux Clan si costituì negli Stati Uniti, a Pulaski (in Tennessee) nel 1866, dopo la guerra di secessione, inizialmente guidata dal generale sudista Nathan B. ForrestA dirigere nei fatti l’organizzazione era un altro ex generale sudista, George W. Gordon.

Il nome potrebbe derivare dal termine greco kyklos, che significa ‘cerchio’, cerchia, e dalla parola inglese clan, ‘famiglia’.

Lo scopo era difendere i privilegi dei bianchi contro gli uomini di colore. Solo un anno prima, nel 1865, era stata abolita la schiavitù anche negli stati meridionali degli Usa. Negrieri e possidenti persero molte ricchezze, e si diffuse la paura per ciò che avrebbe fatto o preteso questa massa di persone di colore, finalmente emancipate.

Assunse ben presto il carattere di un’organizzazione criminale e terroristica. Già allora i suoi membri indossavano toghe bianche con cappucci che coprivano il volto, sia per nascondere la loro identità sia per simboleggiare gli spiriti di combattenti defunti, tornati per vendicarsi dei nordisti.

Il Ku Klux Klan innescò una sequela di violenze contro i neri e i nordisti tra il 1868 e il 1870 e fu sciolta, ufficialmente, nel 1869.

Ma, scoppiata la Prima guerra mondiale il Ku Klux Klan si rilanciò con un nuovo programma xenofobo e cominciò infatti a combattere anche gli immigrati, gli ebrei e i comunisti.

Il Ku Klux Klan del 1915 acquistò importanza soltanto qualche anno dopo, quando l'attiva propaganda di un ex-giornalista, F.Y. Clarke, ne portò gli affiliati a quasi 100.000. Con la sua organizzazione di tipo militare, col segreto di cui si circondava, i riti iniziatici e i giuramenti, le riunioni e le spedizioni notturne di uomini mascherati, acquistò subito un grande ascendente, in parte spiegato con la passione degli Americani per le società segrete, quali le cosiddette fraternities di tipo massonico.

 

Fatto oggetto di reazioni indignate e di processi, il Ku Klux Klan negli anni tra il 1926 e il 1930 declinò nuovamente.

La prima insegna adottata alla nascita dall’organizzazione segreta era un drago nero. Ce n’è un esemplare conservato al Tennessee State Museum.

Quella più diffusa, adottata successivamente e onnipresente in tutte le foto d’epoca, è una croce celtica con al centro una goccia di sangue.

Uno dei simboli più diffusi dell'organizzazione razzista più contestata d'America: croce celtica, con una goccia rossa nel mezzo.

Agli inizi del 1958 si sciolse, ma solo per ricostituirsi con il nome di Chiesa cristiana nazionale.

Oltre agli assassinii ufficialmente registrati, sono state compiute persecuzioni contro i soldati americani di colore di ritorno dalla Prima guerra mondiale, attentati esplosivi, perfino congiure.

L’ideologia razzista che è alla base del Ku Klux Klan non si è mai esaurita del tutto negli Stati Uniti, è presente ancora oggi sul territorio americano contro immigrati, omosessuali, ecc…

A. De Biase 3^H

25 novembre: Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Il 25 novembre si ricorda la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne; simbolo di questa giornata e del ricordo di tutte le donne vittime di ogni forma di violenza sono le famose scarpe rosse che spesso, per l’occasione inondano piazze e luoghi ad esse dedicate. Nonostante leggi, interessamenti da parte di associazioni culturali, sport e altro, la violenza sulle donne è ancora lontana dallo scomparire del tutto sul nostro pianeta.

Da diverse ricerche emerge che la violenza di genere si esprime su donne e minori in vari modi ed in tutti i paesi del mondo.

Esiste la violenza domestica esercitata soprattutto nell’ambito familiare o nella cerchia di conoscenti, attraverso minacce, maltrattamenti fisici e psicologici, atti persecutori o stalking, percosse, abusi sessuali, delitti d’onore, uxoricidi passionali o premeditati.

Una forma di violenza contro le donne è la violenza economica che consiste nel controllo del denaro da parte del partner, nel divieto di intraprendere attività lavorative esterne all’ambiente domestico, al controllo delle proprietà e al divieto ad ogni iniziativa autonoma rispetto il patrimonio della donna. I bambini e gli adolescenti, ma in primo luogo le bambine e le ragazze adolescenti sono sottoposte all’incesto e i minori in una famiglia, ove è presente il maltrattamento, sono vittime di violenza assistita.

Le donne sono esposte nei luoghi pubblici e sul posto di lavoro a molestie sessuali ed abusi sessuali, a stupri e a ricatti sessuali. In particolare verso le lesbiche vengono praticati i cosiddetti “stupri correttivi”.

In molti paesi le ragazze giovani sono vittime di matrimoni coatti, matrimoni riparatori e/o costrette alla schiavitù sessuale, mentre altre vengono indotte alla prostituzione forzata e/o sono vittime di tratta.

Altre forme di violenza sono le mutilazioni genitali femminili o altri tipi di mutilazioni come in un recente passato le fasciature dei piedi, lo stiramento del seno, le cosiddette “dowry death” (morte a causa della dote), l’uso dell’acido per sfigurare, lo stupro di guerra ed etnico.

Va citato il femminicidio che in alcuni paesi, come in India e in Cina, si concretizza nell’aborto selettivo (le donne vengono indotte a partorire solo figli maschi, perché più riconosciuti e accettati socialmente) mentre in altri addirittura nell’uccisione sistematica di donne adulte.

Esistono infine violenze relative alla riproduzione (aborto forzato, sterilizzazione forzata, contraccezione negata, gravidanza forzata).

Luca P. – Vincenzo P. 3^H

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Charles Darwin e il razzismo in Europa

Charles Darwin (Shrewsbury 12 febbraio 1809 – Londra 19 aprile 1882) fu uno scienziato inglese interamente dedito alla ricerca.

Il padre Robert era un medico e il nonno, Erasmo Darwin, un famoso filosofo e naturalista.

Nel 1818, terminate le scuole primarie, Charles Darwin fu ammesso alla Shrewsbury School dove mostrò maggiore interesse per le materie scientifiche piuttosto che per i classici antichi. Nel tempo libero si dedicava al collezionismo di insetti e uova di uccelli.

John Stevens Henslow, un chierico-botanico e suo professore di biologia, ne stimolò fortemente l’interesse per la scienza e nel 1831, fu invitato a viaggiare come naturalista non pagato a bordo della HMS Beagle, una nave usata per spedizioni esplorative, nella seconda spedizione.

Durante i cinque anni sulla HMS Beagle Darwin ebbe l’opportunità di lavorare direttamente sul campo, potendo studiare tanto le caratteristiche geologiche di continenti ed isole quanto quelle di un gran numero di organismi viventi e fossili. Raccolse metodicamente un gran numero di campioni, che fino a quel momento erano sconosciuti e che rappresentavano quindi uno straordinario contributo scientifico.

Nel 1839 sposò Emma Wedgwood, cugina di primo grado, da cui ebbe 10 figli.Le osservazioni di Charles Darwin sullo sviluppo dei figli diedero inizio alla ricerca che culminò nel libro “L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali”, pubblicato nel 1872.

L’attività di ricerca svolta durante il viaggio costituì il fondamento di quella che fu l’opera principale di Darwin: al rientro raccolse e riordinò tutto il materiale raccolto ne L’origine della specie, pubblicata nel 1859 con un grandissimo successo sin dalla prima edizione. A quest’opera ne seguirono altre, tra cui: La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico (1868), La discendenza dell’uomo (1871), ecc…L'origine della specie, la prima edizione del libro di Charles Darwin

L’origine della specie, la prima edizione del libro di Charles Darwin — Fonte: Ansa

 

Grazie al numero enorme di osservazioni e di esperimenti, Darwin riuscì a delineare una vera e propria teoria scientifica del trasformismo biologico.Il contesto storico-culturale di quegli anni era caratterizzato da un’affermazione sempre più forte dell’idea romantica di progresso. Uno degli indirizzi del Positivismo fu proprio quello evoluzionistico.

Nessuno prima di Charles Darwin raccolse un numero così importate di dati e informazioni in grado di sostenere scientificamente che l’evoluzione possa essere spiegata non in termini mistici e soprannaturali, ma come legge naturale.

Charles Darwin mise in atto un vero e proprio metodo scientifico finalizzato all’osservazione della variabilità in natura, mettendo in luce i punti in comune tra specie e la diversificazione raccogliendo grandi quantità di informazioni e focalizzando le sue considerazioni non a livello di singoli individui ma a livello di popolazioni.

Con Darwin, nel XIX  secolo, è il posto stesso dell’uomo sulla terra che è rimesso in questione: secondo il naturalista, l’uomo è apparso sulla terra obbedendo allo stesso meccanismo delle altre specie animali, cioè discendendo da specie ancestrali (probabilmente dalle scimmie), e non, come dice la Bibbia, dalla volontà creatrice di Dio.

Questa teoria dell’evoluzione delle specie si oppone anche alla nozione di creazione per mano di Dio della totalità delle specie. La visione cristiana del mondo, che ha dominato fino al  XIX secolo, crollò dopo la pubblicazione, nel novembre del 1859, del lavoro fondamentale di Darwin, «Dell’origine delle specie mediante selezione naturale», che suscitò nel mondo intero polemiche appassionate.

Darwin non era tuttavia il primo ad avere avanzato una teoria evoluzionista: all’inizio del  XIX secolo, lo zoologo francese Jean- Baptiste Lamarck  aveva proposto la sua, ma senza riuscire a convincere i suoi colleghi.

Fino al 1859, la Comunità scientifica, tra cui Darwin all’inizio della sua carriera, considerava ogni specie viva come un’entità fissa ed immutabile (teoria del fissismo). Il riesame di una concezione così fondamentale deriva allo stesso tempo da una riflessione che Darwin  condusse nel corso della sua formazione e della sua carriera, e dai progressi delle conoscenze intervenuti alla sua epoca. “L’origine delle specie” destò grande interesse negli ambienti accademici illuministi.

Concetti principali della sua teoria come “ selezione naturale, sopravvivenza del più adatto” e il termine di “razza favorita” furono infatti accolti con grande entusiasmo tanto dai teorici del razzismo, quanto dai sostenitori del libero mercato e della supremazia della razza bianca i quali trovarono, nelle teorie evoluzioniste, una inaspettata sponda scientifica.

Fu grazie alle teorie evoluzioniste che in occidente si sviluppa una nuova variante del razzismo, quello scientifico, che ha portato in America alla segregazione razziale – rimasta in vigore in molti Stati americani fino alla metà degli anni sessanta –   ad accettare lo sterminio dei pellirosse e a comprendere la schiavitù.

La teoria di Darwin della selezione naturale, sostenendo la prevaricazione della razza più forte (più adatta) rispetto a quella più debole e giustificandola come necessità naturale, aveva dato inoltre origine al “darwinismo sociale”, che permise ai borghesi conservatori di ieri e ai sostenitori del libero mercato di oggi di affermare che le disuguaglianze sociali sono inevitabili necessità naturali.In definitiva sia Hitler con la superiorità ariana, sia gli americani con la segregazione razziale non hanno inventato nulla, hanno solo portato alle estreme conseguenze le teorie razziste già presenti in occidente e che nell’evoluzionismo di Darwin hanno trovato nuova linfa, un formidabile sostegno scientifico ed una insperata giustificazione morale.

G. P. – V. P.- 3^H

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Iqbal: storia di sfruttamento minorile

“Nessun bambino dovrebbe impugnare mai uno strumento di lavoro. Gli unici strumenti di lavoro che un bambino dovrebbe tenere in mano sono penne e matite”, questo scriveva Iqbal Masih.

Iqbal Masih nacque nel 1983 in una famiglia molto povera. A quattro anni già lavorava in una fornace, a cinque fu venduto dal padre ad un venditore di tappeti per  pagare un debito di 12 dollari. Fu quindi costretto a lavorare 10-12 ore al giorno, incatenato al telaio e sottonutrito tanto da riportare un danno alla crescita.

Nel 1992 riuscì a uscire di nascosto dalla fabbrica e partecipò insieme ad altri bambini a una manifestazione del Bonded Labour Liberation Front (BLLF), organizzazione fondata da Ullah Khan che ottenne nello stesso anno la promulgazione del Bonded Labor System Abolition Act.

Ritornato nella fabbrica di tappeti, si rifiutò di continuare a lavorare malgrado le percosse. Il padrone sostenne che il debito anziché diminuire era aumentato a diverse migliaia di rupie, pretendendo di inserirvi lo scarso cibo dato a Iqbal, supposti errori di lavorazione, eccetera. La famiglia fu costretta dalle minacce ad abbandonare il villaggio e Iqbal, ospitato in un ostello dalla BLLF, ricominciò a studiare.

Dal 1993 cominciò a viaggiare e a partecipare a conferenze internazionali, sensibilizzando l’opinione pubblica sui diritti negati dei bambini lavoratori pakistani contribuendo al dibattito sulla schiavitù mondiale e sui diritti internazionali dell’infanzia.

Alla fine del 1994 si recò a Stoccolma, partecipando a una campagna di boicottaggio dei tappeti pakistani volta a mettere pressione sulle autorità di Islamabad. La famiglia di Iqbal era cristiana e per tradizione a Pasqua si riuniva presso una chiesa ad Haddoquey, villaggio materno. Le testimonianze circa gli avvenimenti dell’ultima giornata della sua vita, il 16 aprile 1995, giorno di Pasqua, sono in buona parte imprecise e contraddittorie. Due cugini che l’accompagnavano, Faryad e Lyakat, riferiscono che ad un certo punto nel tardo pomeriggio non prese l’autobus che doveva portarlo nella capitale e si allontanò con loro in bicicletta.

Secondo il rapporto della polizia e la testimonianza iniziale dei cugini, uno dei quali fu ferito nella sparatoria in cui Iqbal Masih venne ucciso, l’omicida fu un lavoratore agricolo a seguito di una breve lite. Il BLLF però accusò subito dell’accaduto la “mafia dei tappeti”.  A distanza di tempo permangono diversi dubbi sull’accaduto. Pure i due cugini poche settimane dopo ritrattarono la loro testimonianza iniziale.

A seguito della sua morte, il tema del lavoro minorile, in special modo nell’industria pakistana dei tappeti, ha ricevuto ancora maggior attenzione, rendendo Iqbal un vero e proprio simbolo di tale causa.

M. C. D. 3^H

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I danni della droga sull’organismo

Quando si dice “droga” ci si riferisce ad una serie di sostanza che hanno in comune il fatto di provocare effetti sul sistema nervoso e alterano l’equilibrio psico-fisico.
Le droghe possono essere classificate in:

1. sedative: barbiturici, oppio, morfina, eroina.
2. inebrianti: alcol, etere.
3. allucinogeni: hascisch, marijuana, cannabis.
4. eccitanti: caffeina, nicotina, cocaina, crak.
Alcune droghe vengono usate senza un controllo da parte delle autorità sanitarie o giudiziarie: comprendono alcool, caffeina, nicotina. Altre vengono usate a scopo terapeutico, sotto controllo medico, come l’eroina, morfina e gli psicofarmaci. Altre ancora come la nicotina che rovinano soltanto il nostro corpo.

Le droghe producono ben presto forme di tolleranza e assuefazione, ciò significa che chi ne fa uso dopo la prima volta che ha provato queste sostanze avrà bisogno di dosi più frequenti e più forti, diventando a tutti gli effetti tossicodipendente.

Vi sono due tipi di dipendenza: fisica e psichica.
Si ha dipendenza fisica quando l’organismo non riesce a farne a meno. La sua mancanza  provoca sintomi acuti come la sindrome di astinenza, che provoca depressione. La dipendenza psichica rimane anche dopo la disintossicazione dell’individuo drogato. Si manifesta nel desiderio acuto dello stupefacente soprattutto in momenti difficili.

La droga, il cui uso risulta purtroppo sempre maggiore, soprattutto fra i giovani, è certamente, fra i tanti, uno dei maggiori  pericoli che mettono a rischio l’integrità psico-fisica dell’uomo.

La droga infatti, esercita una azione distruttiva sia sull’organismo sia sul sistema nervoso. Di quest’ultimo, in particolare, agendo  direttamente sui neuro-trasmettitori, altera la trasmissione degli impulsi nervosi determinando gravissime conseguenze quali: perdita della capacità di reagire agli stimoli, incapacità di valutare e controllare le proprie azioni, sdoppiamento della personalità, alterazioni mentali, distorta percezione dello spazio e del tempo e alterazione di tutte le funzioni fondamentali. Sull’organismo, la  droga è in grado di arrecare danni irreversibili a diversi e molteplici organi ed è, in taluni casi, causa di tumori o patologie simili.

Quando si parla di consumo di droga, in realtà, ci si riferisce, solitamente, all’abuso, cioè ad un uso voluttuario e non terapeutico  delle sostanze psicoattive.

Nella testo che segue, si riportano, unitamente alla classificazione, tipologia e all’origine, gli effetti sull’organismo:

classificazione droghe origine effetti
sedative – antidepressive morfina Naturale: derivata dall’oppio, sostanza liquida ricavata dal papaver somniferum

ricavata  dalla morfina

la morfina viene usata in medicina per curare  forme  gravi  di  dolori (infarto cardiaco – forme tumorali). Tra i principa-li effetti negativi si segnalano: psichici: appiattimento affettivo; fragilità dell’umore; depressione; grave danno nelle relazioni con gli altri; fisici: morte per arresto respiratorio (overdose); infezioni varie (AIDS, epatite, tubercolosi, tetano); trombosi e flebiti
eroina
eccitanti o stimolanti anfetamine sintetiche: ottenute in laboratorio come derivati dell’efedrina è un potente stimolante che da assuefazione, tra i principali effetti si rammentano: gravi danni al sistema nervoso centra-le; paranoia; allucinazioni auditive; disturbi della personalità; problemi cardiovascolari; ipertermia e convulsioni
cocaina naturale: estratta dalle foglie di una pianta tropicale: la coca sotto il profilo  farmacologico la cocaina agisce da anestetico locale. Tra gli effetti fisici  si distinguono: infarto cardiaco; perforazione del setto nasale; dimagrimento. Tra quelli psichici: elevata eccitazione; inquietudine; paranoia; crisi persecutorie; depressione grave; allucinazioni.
crack o rock semisintetico: derivato dalla cocaina purificata gli effetti sono devastanti soprattutto a livello di sistema nervoso centrale. Provoca forte dipendenza
barbiturici Ottenuti in laboratorio producono analoghi effetti a quelli sopra descritti
 

allucinogene

 

marijuana

 

naturale: ottenuta dalle foglie o dalle infiorescenze della canapa indiana

tra gli effetti fisici si distinguono: tachicardia; ipotensione; lesioni bronchiali; rallentamento della motilità intestinale; riduzione della fertilità. Tra quelle psichiche, si segnalano: apatia; riduzione delle capacità cogniti-ve; disturbi psichici.
hashish naturale: ottenuto dalla resina della canapa indiana eleva l’umore, facilita la comunicazione, modifica le capacità sensitive; paranoia; irrimediabili danni alla memoria, vomito, depressione, ansia
LSD semisintetica: ottenuto da un fungo che attacca le graminacee benché non sia ancora del tutto chiaro il preciso meccanismo attraverso cui la LSD altera le capacità percettive, appare ormai certo che i suoi principali effetti sono: schizofrenia; depressione; confusione;
ecstasy  sintetica, ossia prodotta in laboratorio da diverse sostanze chimiche produce effetti eccitanti e allucinogeni contemporanea-mente. Produce danni irreversibili all’organismo, quali: affaticamento cardiovascolare; aumento della temperatura corporea; distruzione dei terminali nervosi e dei neuroni; insufficienza renale; ecc.

Non dimentichiamo, inoltre, la DROGA DELLO STUPRO. Con l’espressione droga dello da stupro ci si riferisce a un tipo di sostanze psicoattive che possono essere utilizzate con lo scopo di perpetrare violenza. Le sostanze utilizzate possono avere effetti sedativi, ipnotici, dissociativi e/o causare l’amnesia e possiedono la caratteristica di poter essere somministrate alla vittima, assieme a cibo o bevande, senza che questa se ne renda conto. Nei paesi anglosassoni l’atto di aggiungere tali sostanze alle bevande è noto come “drink spiking” ed è considerato un reato, anche se non da un aggressione o altro tipo di violenza. le più droghe comuni droghe sono il Gamma-idrossibutirrato(GHB).

Da quanto sopra riportato, è possibile affermare che l’assunzione di droga è una potenziale scelta di morte: morte per overdose, per AIDS, per violenza, per suicidio, per incidenti, per malattie. La droga  è, soprattutto, morte della libertà e della dignità della persona, infatti essa è anche causa di miseria materiale dei produttori, essendo la coltivazione delle piantagioni limitate alle zone economicamente più svantaggiate del pianeta e miseria morale e materiale dei consumatori, molti dei quali sono costretti alla prostituzione ed al crimine per procurarsi la dose quotidiana.

A. S.- L. P.- V. P.- A.D.- L. F.- S. O.  3^H

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