Diario di bordo sul meeting Erasmus in Spagna

Lunedì 7 gennaio

Oggi è il giorno della partenza!

Sono in pullman in questo momento e sono le 2:30 di notte…ho appena finito di vedere una puntata di una serie tv ed ora mi addormenterò.

Domani mattina arriveremo in aeroporto e prenderemo l’aereo per l’aeroporto di Alicante.

Non vedo l’ora di cominciare questa avventura!

Mi sono svegliato in pullman molto presto, precisamente alle 6:00 e mi sento molto stanco, sarà forse perché ho dormito a malapena 2 ore? Non importa.

Ora stiamo andando in aeroporto per prendere l’aereo per Alicante.

Eccomi qua! Sono in aereo ed è una sensazione fantastica! Siamo sorvolando il mare aperto e ci sono tante nuvolette che sembrano galleggiare sul mare…

Ora stiamo andando in hotel per incontrare tutte le famiglie che ci ospiteranno.

Finalmente dopo un po’ di ritardo è arrivato anche  il mio corrispondente, è molto simpatico e in casa vive solo lui con la madre, sono due persone disponibili e gentilissime.

Stiamo andando da Starbucks a prendere un “frappuccino” e subito dopo andremo a casa.

Ora sono nel letto dopo aver finito di vedere “La Voz” che non è altro che “The Voice”. Abbiamo mangiato il petto di pollo ed una omelette spagnola molto buona, la tortilla, una frittata con uova, cipolle e patate. Ora dormo perché che domani mi aspetta una lunga giornata, ciao!

Martedì 8 gennaio

Buongiorno!☀

Finalmente una dormita come si deve!

Oggi è stata una giornata fantastica! Abbiamo fatto tantissime cose, questa mattina mi sono svegliato e Marco è stato così gentile da farmi dormire un po’ di più mentre lui è andato a scuola ben presto per i preparativi dell’accoglienza.

Dopo aver fatto colazione con pane burro e marmellata, la mamma di Marco, Diana, mi ha accompagnato a scuola dove c’erano tutti i nostri corrispondenti. Dopo l’accoglienza siamo andati in cortile e abbiamo fatto ricreazione…ho fatto amicizia con tantissimi ragazzi della scuola tra cui molte ragazze, devo dire che le persone sono molto amichevoli e mi hanno subito chiesto se avevo Instagram per seguirmi.

La ragazza più simpatica secondo me è Sonia anche se non fa parte del progetto Erasmus.

Dopo aver fatto un tour della scuola siamo andati a mangiare alla scuola primaria; mentre pranzavamo con la pasta e l’hamburger, ho stretto amicizia con Jose, un ragazzo molto simpatico. Con lui andati poi in giro ad Alcantarilla per comprare vari snacks spagnoli come i semi di girasole. Siamo andati poi a Murcia dove abbiamo visto i monumenti del centro storico e dopo i prof ci hanno lasciato del tempo libero che abbiamo riempito andando allo shopping center. Al ritorno a casa ho mangiato la pizza surgelata con il latte caldo…vi lascio immaginare il sapore. Per noi la pizza è  sacra!

 

Mercoledì 9 gennaio

Buongiorno a tutti! Ho dormito veramente bene.

Questa giornata è stata davvero impegnativa e abbiamo fatto tantissimi tour nelle piccole città vicino a Murcia.

Siamo partiti la mattina con il pullman dopo aver fatto un’ora di educazione fisica, precisamente facendo touchball…non avevo la minima idea di come giocare perché non lo conoscevo, ma ho apprezzato la novità.

Subito dopo siamo arrivati a San Pedro del Pinatar dove abbiamo fatto una lunga e piacevole passeggiata in spiaggia.

La spiaggia mi è piaciuta molto perché è molto più pulita di quelle in Italia.

Ci siamo recati al ristorante verso le 14:30 e abbiamo mangiato un menù quasi tutto a base di pesce.

Una cosa che mi è piaciuta particolarmente di questo viaggio in Spagna è che i professori ci lasciavano del tempo libero con i nostri corrispondenti e con gli altri studenti, così da poterci organizzare. Ad Alcantarilla ho trascorso una serata fantastica in cui ho conosciuto tantissime persone, siamo andati prima ad un parco giochi dove c’era una giostra bellissima, era come una carrucola che, saltando, ti trasportava da una parte all’altra.

Dopo siamo andati in un bar dove abbiamo preso tante cose da mangiare, per esempio io ho preso il gofros cioè una specie di waffle condito con la cioccolata e per cena, più  tardi il kebab.

Ora sono nel letto e sono molto stanco…buonanotte.

Giovedì 10 gennaio

Oggi è l’ultima giornata che trascorreremo tutti insieme e sono davvero triste perché questi 5 giorni sono davvero volati, alla fine è sempre così,  le cose belle e divertenti passano sempre troppo in fretta…

La mattina Marco a colazione mi ha fatto una sorpresa: ad attendermi c’era una torta enorme con la panna, ma ovviamente non l’ho mangiata tutta.

Siamo andati a scuola a piedi e alla prima ora abbiamo fatto chimica che già è difficile di suo, figuratevi com’è sentire una lezione con la tavola periodica tutta in spagnolo! Nella stessa mattinata abbiamo incontrato il sindaco della città e poi con il pullman ci siamo recati a visitare la chiesa della Virgen de la Fuensanta dove si poteva ammirare  anche un fantastico belvedere sullo sfondo del quale abbiamo scattato molte foto insieme.

Successivamente abbiamo pranzato ad un  ristorante vicino dove  c’era  un piccolo zoo con  anatre,  pappagalli, pavoni e conigli.

Il professore della scuola Samaniego ci ha consegnato lì  i nostri attestati di partecipazione. Abbiamo trascorso la  serata ad uno shopping center nella periferia di Murcia che era molto più grande di quelli che abbiamo noi in Italia. Siamo andati in tantissimi negozi e siamo rimasti lì per circa 2 ore. Devo dire che anche questa è stata una giornata fantastica, credo la migliore. Sono molto dispiaciuto che questo viaggio sia finito tanto in fretta…mi mancheranno sicuramente tutti, già stiamo cominciando a creare un gruppo whatsapp per tenerci in contatto dopo il viaggio e per tenere vivo questo stupendo ricordo. Domani purtroppo si parte…

 

Riccardo Giffoni

 

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L’Istituto scolastico “Petrarca-Padre Pio” nella terra di Don Chisciotte per la prima mobilità Erasmus HEY

Il primo capitolo delle mobilità del progetto Erasmus HEY è stato scritto dagli alunni Marzia Lombardi, Claudia Montagano, Angelo Parente, Salvatore Salamone e Gabriele Santoro. Accompagnati dalle professoresse Mariachiara Giarnetti e Maria Soccorsa Colangelo, gli alunni dell’Istituto “Petrarca – Padre Pio” hanno trascorso la settimana dal 13 al 19 gennaio 2019 ad Alcazar de San Juan, nella regione spagnola della Castiglia-Mancia insieme a partner provenienti dalla Spagna, Danimarca, Ungheria e Turchia. Accolti dalla generose famiglie locali, hanno confrontato le proprie esperienze con gli altri apprezzandone le differenze.

La mission del progetto è rendere gli adolescenti più consapevoli di un corretto stile di vita basato su un’alimentazione sana e sul movimento. Infatti l’acronimo HEY del progetto Erasmus significa Healthy European Youth.

Sono stati sette giorni all’insegna dello sport e dell’alimentazione sana. E così dopo attività ice-breaking per rompere il ghiaccio tra i ragazzi e dopo la visita all’istituto ospite, il CEIP Santa Clara, la settimana inizia con la presentazione della prima colazione intesa da ogni paese partner per poi passare ad un laboratorio di cucina. I nostri alunni insieme ai loro coetanei del progetto si sono improvvisati tutti M@sterchef preparando una buona e sana colazione a base di spiedini di frutta, spremuta di arancia e pane e pomodoro.

Lo sport l’ha fatta da padrone perché ogni giorno il programma ha proposto numerose attività sportive, dalla partita di calcio nel cortile della scuola, all’arrampicata su roccia per finire con un pomeriggio in piscina e giochi sportivi a squadre che hanno visto la partecipazione entusiasta di tutti gli alunni ma anche dei professori. La caccia al tesoro per conoscere la città di Alcazar, il percorso trekking nel Parco Nazionale Ruidera e la visita alle grotte di Montesinos sono state le chicche della settimana organizzata dal coordinatore della scuola ospite, Francisco Rekena, a cui va il nostro più sentito ringraziamento.

Non è mancato il momento culturale con la visita di Madrid e della città di Toledo, Patrimonio dell’Umanità, dove convivono ancora oggi serenamente tre religioni, cristiana, giudaica e musulmana. Ed è questo il messaggio che anche il progetto Erasmus vuole lanciare: siamo tutti uguali e le nostre differenze ci rendono unici. Concludo con il messaggio del sindaco di Campo de Criptana, patria dei mulini a vento dove Cervantes scrisse e ambientò il suo celebre Don Chisciotte. Nell’età dell’oro non esistevano due parole: tuo e mio. Per questo tutto era pace. Oggi non è così. Bisogna raddrizzare i torti. Resistere agli orrori e alle ingiustizie. Il cavaliere errante che si batte contro le convenzioni e le maggioranze senza temere la sconfitta è ancora oggi attuale. E così l’ingegnoso gentiluomo Don Chisciotte della Mancia, accompagnato dal suo fido scudiero, Sancio Panza, s’avventura senza indugio per raddrizzare i torti. Misurarsi con il Don Chisciotte significa fare i conti con la storia ingiusta (arida come la Mancia!), con la forza dei propri ideali, e con le beffe ciniche di chi osserva con distacco e giudica come follia ogni impegno per la pace e la giustizia.

La nostra follia Erasmus ci può rendere saggi!

Prof. ssa Mariachiara Giarnetti

L’ULTIMA TAPPA DEL PROGETTO “DE L’ÉCOLE À L’EMPLOI”

Il mio percorso di studi nella scuola secondaria di I° grado “Petrarca – Padre Pio” non poteva concludersi in modo migliore: il programma europeo “Erasmus +”, di cui beneficia la mia scuola, mi ha regalato una bellissima ed entusiasmante esperienza.

L’ultima delle sei mobilità transnazionali del progetto “De l’école à l’emploi” , avvenuta tra la fine di maggio e i primi di giugno, con destinazione Francia, ha visto me come partecipante.

Il programma prevedeva la mia partenza con le professoresse Annalisa Curatolo e Rosalba Pascali alle ore 00:50 di domenica 27 maggio, ma a causa di uno sciopero dei controllori di volo su Marsiglia, il volo del nostro aereo è stato cancellato e la nostra partenza rinviata. Sono stata in ansia per tutta la giornata di domenica, perché pensavo che non si partisse più. Infine, siamo partite con ventiquattro ore di ritardo: da San Severo dirette a Roma Fiumicino e da lì in volo per Lyon-Saint Exupéry. Arrivate a destinazione, siamo state accolte dal professor Edoardo che, con un pullmino, ci ha accompagnate a scuola, dove ci attendevano tutte le altre delegazioni che al nostro ingresso hanno dato il via ad un fragoroso e caloroso applauso. Il cuore mi batteva forte e la gioia era incontenibile, credo di aver sprizzato felicità da tutti i pori.

Il programma settimanale prevedeva lavori di gruppo e relazioni da parte delle varie delegazioni, lezioni a scuola, visita della scuola di alta pasticceria a Yssingeaux e di un liceo professionale a Monistrol-sur-Loire, visita culturale della città “Le Puy” e del “Pôle Emploi”.

Sono stata ospite di una ragazza che alloggia al convitto della scuola, per cui ho dormito e mangiato a scuola e in stanza con me c’erano la mia corrispondente e due sue compagne. Quest’esperienza è stata, per me, molto coinvolgente perché non avevo mai sperimentato la frequenza di una scuola con il convitto. La mia corrispondente e i suoi genitori, che ho conosciuto solo l’ultimo giorno, sono stati davvero gentili e disponibili nei miei confronti.

I ragazzi che ci ospitavano hanno organizzato tutti i giorni delle uscite extra per poter stare tutti insieme e all’interno del gruppo si è creato un bellissimo rapporto. Alla festa di addio ci siamo divertiti tantissimo, tutti abbiamo scritto delle frasi e fra quelle che ho scritto la più bella è “Non è un addio, ma un arrivederci”. Non riuscivamo a separarci per partire. Ci teniamo in contatto tutti e spero che non smetteremo mai di sentirci.

Che raccontare ancora di questa mia esperienza? Per la prima volta ho preso l’aereo, per la prima volta sono stata in un’altra nazione, per la prima volta ho parlato in pubblico in inglese da sola…

Grazie a quest’esperienza sono cresciuta e maturata, ho messo alla prova le mie competenze in lingua inglese e francese e ho imparato anche alcune parole in lingue diverse da quelle veicolari previste dal progetto.

Credo che questo sia un progetto che apre la mente e che aiuta a superare pregiudizi e stereotipi.

Credo che quest’esperienza sarà parte indelebile della mia vita e di cui non dimenticherò un solo attimo.

Spero che in futuro possa partecipare ancora a progetti come questo e… perché no?, incontrare di nuovo tutti i ragazzi che ho conosciuto in un nuovo progetto di scambio interculturale.

 

VALERIA CICERALE