La leggenda del puperete

Il puperete è un dolce tipico del foggiano e ha in sè i sapori di questa terra.

Pochi conoscono il vero significato di questa parola, ma in realtà esistono due significati: il primo deriva da “pepe”, non perchè viene usato il pepe nella ricetta ma perchè all’interno vi è una spezie altrettanto piccante che è la cannella e con essa vi sono anche vin cotto, cioccolato o cacao, mandorle e altri squisiti ingredienti; il secondo significato è legato alla somiglianza col termine “pietra”, cioè “pu+prete”, infatti il dolce ha una consistenza dura anche a causa del miele tra i suoi ingredienti.

Questa dolce ha un’origine molto antica. Si racconta che in occasione dell’incoronazione di re Alboino, o forse Rotari, furono invitati a corte i rappresentanti dei sudditi dei paesi circostanti. Ognuno di loro portò in dono al re qualcosa, chi armi, chi tessuti pregiati, chi prodotti realizzati per l’occasione

Il re era seduto sul trono con la moglie a sinistra e a destra la tanto amata figlia minore che assisteva al corteo di doni . Un rappresentante di Monte Sant’Angelo presentò al re un dono che lasciò tutti a bocca aperta perchè fu posto sul capo della principessa con le parole: “Questo è per la pupa del re”.

La piccola, felice per il dono ricevuto, cominciò a saltellare e correre per la stanza  tanto che la coroncina sulla sua testa cadde e si frantumò in mille pezzi.

La principessa sentì l’odore emanato da quella coroncina e la assaggiò, offrendola anche al re e alla regina che rimasero stupiti per la bontà.

Il rappresentante fu elogiato per il dono che da quel momento fu chiamato “Pupa del re” che in dialetto locale divenne “puperet”.

Questo dolce oggi è ancora preparato nel foggiano sia a Monte Sant’Angelo sia a Fogiia, a San Severo e in altri paesi nei dintorni.

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Scrittori in erba: Descrivo i miei insegnanti

La mia prof di italiano e storia è di media altezza e lei è molto magra.

I suoi occhi sono come delle nocciole che si aprono e si chiudono.

La mia insegnante ha delle labbra sottilissime che quando si aprono ci riempe la mente di sapienza.

Lei ha delle gambe molto magre, sembra che abbia fatto moltissima palestra, ha addirittura le gambe più magre delle mie!

Il suo carattere è vivace e quando parla mi fa sempre sorridere e, inoltre, per me è molto più disponibile delle altre prof.

La prof d’Italiano PER me è LA MIGLIORE.

N. Miglio

La mia prof. di Religione ha un carattere che mi piace molto perchè è sempre divertente e e, durante la lezione, mentre spiega, lei scherza.

Scherzando riesce a farci capire la lezione e, a parer mio, ha sempre uno sguardo serio ma al tempo stesso felice: deve proprio piacerle stare con noi!

Lei è una prof intorno ai cinquant’anni d’età; è alta e di corporatura è magra. Ha i capelli brizzolati e gli occhi castani.

di solito indossa un giubbotto blu e dei jeans.

R. Fabiano 1^I

La mia prof. d’Inglese io la vedo come una prof. molto buona.

E’ molto alta di statura, ha corporatura magra, un volto molto espressivo e sembra molto felice quando spiega Inglese.

I suoi capelli sono biondi e lunghi alle spalle, le sopracciglia sono folte e distanziate, gli occhi severi, ma è giusto così, e di un celeste color oceano e molto belli.

Le labbra sono sottili e abbastanza grandi e regolari, le orecchie piccole, il mento rotondo e il collo lungo. Ha delle mani  molto curate e grandi, il suo fisico è normale e ha delle gambe magre e lunghe.

Lei è tutto questo, ma anche di più: ha una voce limpida come l’acqua e anche oltre, un comportamento molto educato, gentile e rispettoso.

La cosa più bella è il suo carattere, infatti è sempre allegra, amabile, ottimista e sincera e poi, una cosa molto importante, parla molto bene l’Inglese.

Va beh, quello che ci si potrebbe aspettare da una professoressa d’Inglese.

S. Naturale 1^I

La professoressa d’Inglese è alta come una torre e ha un corpo slanciato. La sua testa abbastanza grossa e allungata, ha il volto abbronzato ed è molto espressivo.

Ha sempre un’espressione solare, anche se spesso è seria e questa cosa un po’ mi rattrista.

Ha i capelli biondi come un campo di grano, lunghi fino alle spalle, lisci come spaghetti e con una scriminatura centrale. La sua fronte e bassa con qualche ruga, le sopracciglia sono arcuate e ben distanziate, mentre i suoi occhi sono di color celeste come il mare. Ha il naso regolare, le labbra sottili e le orecchie piccole.

Ha una voce cupa, ma piacevole.

A. Padulo 1^I

La mia prof. d’Italiano ogni giorno viene a scuola a piedi, da sola o con il figlio, dando il “buongiorno” a tutti e tutte.

Ha i capelli né lunghi né corti, ondulati come le onde del mare, di colore castano come le nocciole. I suoi occhi sono piccoli e castani come le castagne di tardo autunno, ha un naso piccolo, denti bianchi come il latte e una bocca piccola.

Lei è alta e magra e la sua voce è sottile e dolce proprio come il suo carattere dolce e riservato proprio come me.

La mia prof d’Italiano per me è la più brava della scuola “Padre Pio”.

A. Simionescu 1^I

La professoressa d’Italiano è brava e soprattutto gentile.

Ha i capelli castani, gli occhi piccoli e chiari e il volto ovale e roseo, il naso, la bocca e le orecchie sono piccoli. La sua altezza è media ed è magra.

Le sue mani sono curate e morbide, le gambe snelle e magre proprio come il suo corpo.

Qualche volta ha un’espressione un po’ seria, ma la maggior parte delle volte è allegra e sorridente. ha una voce armoniosa e limpida, ma soprattutto delicata come la seta.

E’ sempre educata e gentile verso gli alunni; inoltre è molto disponibile e cerca in tutti i modi di aiutarci quando siamo in difficoltà.

Il suo carattere è molto calmo e tranquillo, ma soprattutto dolce e generosa.

G. Verroia 1^I

La  mia prof. di Matematica ha i capelli castani, gli occhi verdi molto chiari come l’acqua e la bocca perfetta.

Ora parliamo del suo fisico: è formoso ma perfetto, le gambe sono snelle nella parte inferiore e più “carnose” nella parte superiore, mentre i suoi piedi sono grandi.

La mia prof di Matematica ha un carattere vivace, ma severo quando serve,; scherza quando ce ne bisogno ed è anche molto simpatica.

Secondo me è la prof che tutti noi ragazzi vorremmo nella nostra scuola e non dimentichiamo che insegna una materia bellissima: la Matematica!

Per me la mia prof di Matematica assomiglia ad un personaggio famoso: Manuela Arcuri.

L. Sarto 1^I

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Compito di realtà: noi e l’Europa

Abbiamo sottoposto gli adulti della nostra famiglia e del nostro quartiere ad un’intervista per conoscere la loro opinione sull’Europa e per sapere quanto fossero informati su di essa.

Queste le domande alle quali sono stati sottoposti:

  • Che cos’è l’Europa?
  • Quali sono, secondo te, gli aspetti negativi e positivi di essere nell’Europa?
  • Conosci l’origine della parola “Europa”?
  • Quale popolo l’ha usata per primo?
  • Vorresti rimanere in Europa o uscirne? Perchè?

Alla prima domanda la maggior parte degli intervistati hanno definito l’Europa un continente dal punto di vista geografico o un insieme di stati, ma anche un insieme di nazioni e/o Stati che agiscono per il benessere di tutti i cittadini. Qualcuno lo ha definito “vecchio continente” perchè molto antico.

Le risposte alla seconda domanda sono state molto interessanti. Tutti hanno considerato tra gli aspetti positivi la moneta unica, il libero commercio e la libera circolazione delle persone, ma anche l’avere delle direttive o delle norme in comune che spesso possono essere un vantaggio per tutti e la cooperazione tra stati.

Sono stati considerato aspetti negativi il fatto di dover accettare leggi e regole che non sempre sono un bene per l’Italia e che a volte possono danneggiare la nostra economia, ma molti hanno anche messo in evidenza tra gli aspetti negativi l’immigrazione poichè mancano aiuti dagli altri paesi europei, che spesso sono stati poco solidali con le popolazioni extraeuropee, lasciando l’Italia da sola.

Alla terza e quarta domanda hanno saputo rispondere in pochi; Infatti, la maggioranza degli intervistati non conosce l’origine della parola “Europa” e non sa quale popolo l’ha usata per primo.

Una minoranza ha risposto che ha origine da Carlo Magno o che ha un’origine incerta e pochi hanno affermato che forse deriva dagli antichi Greci o dagli antichi Fenici.

Questa la risposta corretta, tratta da Focus: L’etimologia del nome Europa non è certa: secondo alcuni deriverebbe dalla parola semitica ereb, “occidente”, con cui i fenici (1500-600 avanti Cristo circa) avrebbero indicato tutti i Paesi a ovest della Siria, dove vivevano.
Secondo altri invece l’origine sarebbe greca: in un primo periodo la parola avrebbe indicato soltanto le terre a nord dell’Egeo e poi, man mano che i Greci si espansero, anche i Paesi a nord del Mediterraneo. I nomi di Europa e Asia compaiono già nel VII secolo a. C. nella Teogonia di Esiodo, nella quale, però, corrispondono a personaggi mitologici, senza nessun riferimento geografico.

All’ultima domanda se preferiscono rimanere o uscire dall’Europa, la maggior parte ha risposto che preferisce rimanere perchè essere uniti significa avere più opportunità, una metà vorrebbe uscirne perchè potrebbe essere vantaggioso per l’Italia e una piccola percentuale non sa cosa rispondere.

Le nostre riflessioni: L’Europa è un insieme di stati che collaborano tra loro per il benessere comune.

Ci sono degli aspetti positivi come lo scambio culturale, politico ed economico, ma ci sono anche degli aspetti negativi regole o leggi che vengono imposte e non sempre portano benessere per tutti gli Stati.

Inoltre, uscire dall’Europa potrebbe anche essere disastroso per la nostra economia, non è detto che sia positivo.

Classe 1^I: V. Del Viscio, M. Elettorale, F. Gammarota, N. Miglio, S. Mucci, S. Naturale, I. Pistillo, U. Popolo, G. Rigucci, A. Rinaldi, G. Ripoli, L. Sarto, G. Verroia, A. Zaccaro

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Il Ku klux klan, un’associazione razzista

Il Ku Klux Klan del 1915 acquistò importanza soltanto qualche anno dopo, quando l'attiva propaganda di un ex-giornalista, F.Y. Clarke, ne portò gli affiliati a quasi 100.000. Con la sua organizzazione di tipo militare, col segreto di cui si circondava, i riti iniziatici e i giuramenti, le riunioni e le spedizioni notturne di uomini mascherati, acquistò subito un grande ascendente, in parte spiegato con la passione degli Americani per le società segrete, quali le cosiddette fraternities di tipo massonico.

Ku Klux Klan è il nome utilizzato da diverse organizzazioni segrete esistenti negli Stati Uniti d’America a partire dall’Ottocento, con finalità politiche e terroristiche a contenuti razzisti e che diffondevano e difendevano la superiorità della razza bianca.

Storicamente si distinguono tre fasi del movimento: una prima dal 1865 al 1874 come confraternita di ex militari dell’esercito degli Stati Confederati d’America, una seconda dal 1915 al 1950, in cui il movimento ha assunto la fisionomia che oggi consideriamo tipica, ed una terza dal secondo dopoguerra ad oggi, caratterizzato dalla grande frammentazione del movimento in una miriade di piccole organizzazioni fra loro ufficialmente scollegate che utilizzano il nome KKK o sue varianti.

I membri del Ku Klux Klan nel tempo si sono sempre più accostati a ideali nazionalisti e discriminatori che spesso sono d’estrema destra, quali il razzismo, l’antisemitismo e l’antipapismo, l’omofobia e l’anticomunismo.

Il Ku Klux Clan si costituì negli Stati Uniti, a Pulaski (in Tennessee) nel 1866, dopo la guerra di secessione, inizialmente guidata dal generale sudista Nathan B. ForrestA dirigere nei fatti l’organizzazione era un altro ex generale sudista, George W. Gordon.

Il nome potrebbe derivare dal termine greco kyklos, che significa ‘cerchio’, cerchia, e dalla parola inglese clan, ‘famiglia’.

Lo scopo era difendere i privilegi dei bianchi contro gli uomini di colore. Solo un anno prima, nel 1865, era stata abolita la schiavitù anche negli stati meridionali degli Usa. Negrieri e possidenti persero molte ricchezze, e si diffuse la paura per ciò che avrebbe fatto o preteso questa massa di persone di colore, finalmente emancipate.

Assunse ben presto il carattere di un’organizzazione criminale e terroristica. Già allora i suoi membri indossavano toghe bianche con cappucci che coprivano il volto, sia per nascondere la loro identità sia per simboleggiare gli spiriti di combattenti defunti, tornati per vendicarsi dei nordisti.

Il Ku Klux Klan innescò una sequela di violenze contro i neri e i nordisti tra il 1868 e il 1870 e fu sciolta, ufficialmente, nel 1869.

Ma, scoppiata la Prima guerra mondiale il Ku Klux Klan si rilanciò con un nuovo programma xenofobo e cominciò infatti a combattere anche gli immigrati, gli ebrei e i comunisti.

Il Ku Klux Klan del 1915 acquistò importanza soltanto qualche anno dopo, quando l'attiva propaganda di un ex-giornalista, F.Y. Clarke, ne portò gli affiliati a quasi 100.000. Con la sua organizzazione di tipo militare, col segreto di cui si circondava, i riti iniziatici e i giuramenti, le riunioni e le spedizioni notturne di uomini mascherati, acquistò subito un grande ascendente, in parte spiegato con la passione degli Americani per le società segrete, quali le cosiddette fraternities di tipo massonico.

 

Fatto oggetto di reazioni indignate e di processi, il Ku Klux Klan negli anni tra il 1926 e il 1930 declinò nuovamente.

La prima insegna adottata alla nascita dall’organizzazione segreta era un drago nero. Ce n’è un esemplare conservato al Tennessee State Museum.

Quella più diffusa, adottata successivamente e onnipresente in tutte le foto d’epoca, è una croce celtica con al centro una goccia di sangue.

Uno dei simboli più diffusi dell'organizzazione razzista più contestata d'America: croce celtica, con una goccia rossa nel mezzo.

Agli inizi del 1958 si sciolse, ma solo per ricostituirsi con il nome di Chiesa cristiana nazionale.

Oltre agli assassinii ufficialmente registrati, sono state compiute persecuzioni contro i soldati americani di colore di ritorno dalla Prima guerra mondiale, attentati esplosivi, perfino congiure.

L’ideologia razzista che è alla base del Ku Klux Klan non si è mai esaurita del tutto negli Stati Uniti, è presente ancora oggi sul territorio americano contro immigrati, omosessuali, ecc…

A. De Biase 3^H

Scrittori in erba: Mia sorella

Mia sorella si chiama A. ed è soprannominato uragano.

Ha 14 anni e mezzo e studia al secondo Liceo Classico.

E’ alta 1,60 m e ha una corporatura normale.

Ha i capelli ricci e castani, gli occhi grandi e castani, un bel visetto tondo e una faccia furba e simpatica.

Parla continuamente con una voce alta e squillante. Si veste in modo sportivo e indossa spesso felpe dei suoi personaggi preferiti.

E’ molto esuberante ed è sempre in movimento come un ciclone.

Otre a studiare molto bene, ha la passione del canto, della palestra e delle lingue straniere. Oltre all’Inglese studia anche il giapponese, il greco e il latino.

Lei  adora viaggiare e è appassionata di Harry Potter ; inoltre, adora scrivere.

F. T.

L’ornitorinco: tanti animali in uno

UN MIX DI CLASSI ANIMALI: ECCO L’ORNITORINCO!

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Un po’ mammifero, un po’ uccello e un po’ rettile.

Presente esclusivamente nelle regioni umide dell’Australia orientale e della Tasmania, l’ornitorinco vive nei fiumi, nelle lagune e nei corsi d’acqua, in zone ricche di vegetazione, su cui scava la tana.

È un animale unico che presenta caratteristiche fisiche tipiche dei mammiferi, ma anche dei rettili e degli uccelli.

Ha infatti un becco simile a quello dell’anatra, depone le uova e ha l’intestino appunto come quello degli uccelli e dei rettili. La struttura fisica dell’ornitorinco presenta molti adattamenti alla vita acquatica fra cui il corpo smilzo e allungato, le zampe palmate munite di 5 robusti artigli e la coda piatta e larga.

I maschi sono leggermente più grandi delle femmine e sulle zampe posteriori hanno due ghiandole velenifere collegate ad altrettanti speroni. L’ornitorinco è lungo 39-60 cm e il peso oscilla fra 0,8 e 2,5 kg.!

Sul comportamento dell’ornitorinco in natura resta ancora molto da scoprire. Si sa che l’animale conduce vita solitaria e semi-acquatica e che si nutre di invertebrati catturati negli specchi d’acqua.

Sulle rive, poi, è solito scavare profonde e spaziose tane costituite da numerose gallerie che formano una sorta di labirinto.

Insieme ad altre due specie, Ornithorhynchus anatinus è l’unico mammifero che depone le uova. Dopo l’accoppiamento, la madre sistema due piccole uova bianche dentro una tana e le cova; trascorsi circa 6-10 giorni si schiudono e la madre sistema subito i piccoli in una specie di tasca sotto la coda dove si raccoglie il latte che i cuccioli leccano per almeno 3-4 mesi.

Ci sono poche informazioni sulla vità dell’ornitorinco, ma si pensa possa vivere fino a 12 anni.

E. Ceglia- M. Miceli 1^I

Ascesa e caduta di Hitler

1933: l’ascesa di Hitler divenuto cancelliere della Germania.

Il 27 febbraio 1933 il Reichstag – il palazzo del Parlamento – è distrutto da un incendio, appena un mese dopo la presa di potere da parte di Hitler.

I suoi primi atti, interdizione dei partiti, limitazione delle libertà individuali e d’opinione, le prime leggi repressive contro gli avversari politici.

1935: le leggi di Norimberga, Leggi a “protezione della razza tedesca” privano gli ebrei della cittadinanza tedesca.

1936: inizia l’odio. Compaiono in Germania i primi cartelli: “ebrei non graditi”.
Giugno: Heinrich Himmler è nominato Reichfuehrer delle SS e capo della polizia.
1938: la notte dei cristalli Luglio: schedatura e documento di riconoscimento per tutti gli Ebrei sul suolo germanico.
Ottobre: 17mila ebrei polacchi arrestati e dislocati al confine polacco.
9-10 novembre: l’uccisione di un ufficiale tedesco in Francia dà modo a Joseph Goebbels di lanciare un programma contro i cittadini ebrei.
Nella “notte dei cristalli” squadre di giovani nazisti irrompono nei quartieri ebraici spaccando vetrine e finestre di case e negozi, dando fuoco alle sinagoghe, 7.500 negozi, 26mila ebrei vengono arrestati e deportati.

1939:  ha inizio la Shoah Nei mesi successivi, passano numerose leggi di discriminazione. Gli Ebrei vengono obbligati a consegnare i metalli preziosi al governo. Espropri, confinamenti, revoca delle patenti di guida e dei documenti.
Autunno: per l’”Euthanasie Programme” hanno avvio nelle strutture mediche in Germania le uccisioni di malati terminali, ritardati mentali, bambini, minoranze etniche, ebrei e zingari.
Tra il dicembre 1939 e l’agosto 1941 muoiono nelle prime camere a gas tra 50mila e 200mila persone.
1940: lo sterminio 20 maggio: apre Auschwitz (non è il primo campo di prigionia: Dachau aveva aperto nel marzo del 1933).
Milioni di polacchi ed ebrei vengono deportati. Ha inizio la politica per la “purezza razziale” in Germania: emigrazione forzata degli ebrei, ghettizzazione, deportazione, i campi di concentramento e di sterminio.
1942 20 gennaio: il protocollo di Wannsee codifica con precisione scientifica cifre e strategie dello sterminio.

Tra il 1942 e il 1944 le SS, assistite dai governi collaborazionisti e da personale reclutato nelle nazioni occupate, uccisero in maniera sistematica circa 3,5 milioni di ebrei in campi di sterminio localizzati in Polonia: Birkenau, Bełżec, Chełmno, e Treblinka, ecc…

1944: nel mese di luglio vengono preparati degli attentati contro Hitler.  Claus Schenk von Stauffenberg, piazzò una bomba nel quartier generale di Hitler, ma Hitler scampò miracolosamente alla morte e ordinò una dura rappresaglia nella quale vennero giustiziati tutti i capi del complotto.

30 aprile 1945: Hitler ormai, prossimoa lla disfatta, si suicidò nel suo bunker intorno alle ore 15.30, insieme all’amante Eva Braun che aveva sposato il giorno prima. Aveva cinquantasei anni.

1945: il processo di Norimberga Il London Agreement firmato da Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Unione Sovietica l’8 agosto 1945 comprende la costituzione di un Tribunale Militare Internazionale.
A Norimberga, dal 20 ottobre 1945 al 1 ottobre 1946, vengono processati criminali di guerra nazisti, ufficiali, marescialli, membri degli Einsatzgruppen, medici, guardie.

Loris Pennacchia 3^H

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